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Vesciche
Trattamento

Come trattare le vesciche da attrito

Woman with green high heels holding her foot

Le vesciche sono un fastidio molto comune e di solito guariscono da sole dopo qualche giorno senza particolari trattamenti: sotto la vescica si formerà infatti ben presto un nuovo strato di pelle e il liquido contenuto all’interno della bolla d’acqua verrà riassorbito.

Tuttavia, per curarle alla svelta e risolvere tempestivamente i fastidi che causano, è sempre bene ricorrere subito a rimedi per vesciche ai piedi e alle mani.

In questo articolo troverai informazioni su:
  • I motivi per cui è importante trattare la vescica per evitare ulteriori infezioni e velocizzarne la guarigione.

  • Come trattare le vesciche da attrito nelle varie fasi di avanzamento della lesione grazie all’utilizzo di cerotti adatti.

  • Come prevenire la formazione di vesciche e quali sono i rimedi per le vesciche sui piedi e sulle mani se queste sono infette e dolorose.

Somebody putting a blister plaster on their heel

Persona che utilizza un cerotto per vesciche

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Perché trattare immediatamente una vescica da attrito

Quando si forma una vescica da attrito, la zona risulta essere più gonfia e infiammata. La conseguenza diretta è una sensazione di fastidio e dolore localizzato che si acutizza ogni volta che sull’area interessata si esercita una pressione o uno sfregamento.

Per alleviare dolore e fastidio, è utile adottare subito rimedi per le vesciche sui piedi per prevenire l’espansione della lesione, evitando così problemi più gravi.

Un rimedio a vesciche su piedi e mani temporaneo è quello di applicare un po’ di ghiaccio, o realizzare un impacco freddo, sulla zona, in modo da ridurre momentaneamente gonfiore e fastidio.

Se però si cerca un rimedio alle vesciche ai piedi definitivo, l’utilizzo di cerotti specifici offrono una soluzione a come trattare le vesciche ed evitare che si rompano.

Sfatando un luogo comune errato, non bisogna infatti scoppiare la bolla d’acqua, dato che serve a proteggere la pelle sottostante da infezioni.

Identificare lo stadio della vescica

È importante informarsi su come trattare le vesciche, ma ancor di più riconoscere in quale stadio si trova la vescica. Innanzitutto, va capito se la pelle con il liquido sia ancora intatta oppure se la vescica è esposta ad agenti esterni con il rischio di infezione.

Le fasi dello sviluppo della vescica sono 5:

  • Fase 1:

    Sfregamento e pressione continui causano una sensazione di fastidio e dolore, arrossando l’area.

  • Fase 2:

    Si forma una vescica in corrispondenza dell’area arrossata e infiammata.

  • Fase 3:

    La bolla d’acqua scoppia e si trasforma in una ferita aperta. Questa fase è particolarmente dolorosa e critica perché espone l’area ad alto rischio infezione.

  • Fase 4:

    Si forma una crosticina che protegge naturalmente la ferita.

  • Fase 5:

    La crosta si stacca naturalmente completando il processo di guarigione.

Se la bolla d’acqua è ancora intatta, bisogna assolutamente evitare che questa si rompa e faccia fuoriuscire il liquido al suo interno, in modo da promuovere la naturale guarigione della lesione.

  • Pulire la zona interessata e asciugare con cura, senza esercitare troppa pressione per evitare la rottura della pelle.

  • Applicare un cerotto Compeed® Cerotti per Vesciche per ridurre l’attrito con corpi esterni, alleviando il dolore.

  • Applicare il cerotto più adatto alla posizione della vescica, in modo da coprire per intero la lesione.

Con Compeed® Cerotti per Vesciche a base di gel idrocolloidale si eviterà che lo sfregamento continuo peggiori la situazione, provocando dolore e complicazioni secondarie.

Se invece la bolla è scoppiata, a maggior ragione, l’utilizzo di un cerottino specifico è tra i rimedi per vesciche ai piedi più consigliato, avendo duplice funzione: proteggere il nuovo strato di pelle sottostante il liquido da attrito e sfregamento – che potrebbe causare vere e proprie ferite – e favorire un ambiente pulito e privo di rischio infezione, adatto alla guarigione.

Quanto spesso bisogna cambiare il cerotto?

I cerotti per vesciche su mani e piedi sono molto resistenti. Di norma, il cerotto idrocolloidale aderisce alla vescica per più giorni e non è necessario sostituirlo quotidianamente, bensì va cambiato quando inizierà a staccarsi da solo o quando la bolla formata dal liquido della vescica sotto medicazione, raggiunge il suo bordo.

Occorre bucare o far scoppiare la vescica perché il liquido fuoriesca?

È credenza comune che far scoppiare la bolla sia tra i migliori rimedi per le vesciche ai piedi e alle mani. In realtà bucare la vescica favorisce la lesione e aumenta il rischio di infezione.

Talvolta però può capitare che si renda necessario bucare la bolla d’acqua, se questa raggiunge dimensioni considerevoli e diventa molto dolorosa. È fondamentale che si proceda solo a far uscire il liquido tramite un piccolo foro e a mantenere la pelle sovrastante a protezione della lesione. Se questo si rivela l’unico possibile tra tutti i rimedi per vesciche ai piedi, è consigliabile procedere in questo modo quando si è sicuri di poter provvedere alla disinfezione della lesione. Successivamente un cerottino Compeed® Cerotti per Vesciche, per evitare che la bolla scoppi spontaneamente in situazioni in cui non è possibile disinfettare e proteggere l’area da agenti patogeni esterni.

  • Pus: giallastro e più denso del normale liquido delle vesciche;
  • Aumento del dolore, gonfiore, arrossamento, calore;
  • Strisce rosse che si estendono dalla vescica (consultare un medico).
 

Ricordate il periodo di rodaggio

Qualunque scarpa tu acquisti, e per quanto possa calzare bene, molto probabilmente ci sarà un periodo di rodaggio durante il quale le scarpe perderanno gradualmente la loro rigidità e diventeranno più flessibili. Inizia indossando le scarpe solo per brevi periodi ogni giorno fino a quando non si adatteranno alla forma dei tuoi piedi e tieni a portata di mano un pacchetto di cerotti per vesciche Compeed, per ogni evenienza!

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